PROVE TECNICHE DI IMPRESA: OGGI ALL’ISTITUTO BELTRAME DI VITTORIO VENETO L’HACKATON TRA STUDENTI E FIPE-CONFCOMMERCIO
Pozzobon (Fipe): sperimentato un nuovo format che valorizza il talento degli studenti ed apre opportunità alle imprese.
Partata (Confcommercio Vittorio Veneto): lo spirito imprenditoriale si costruisce attraverso l’apprendimento
L’hackaton del Beltrame ha visto una sfida immersiva di 6 ore dove sono stati prodotti progetti di impresa.
Si è concluso, all’Istituto alberghiero Beltrame di Vittorio Veneto (TV), l’hackathon, la “sfida delle idee” in presenza tra studenti, coordinata da docenti, consulenti innovatori di Edulia Treccani ed imprenditori di Fipe-Confcommercio. L’iniziativa- che rientra nei percorsi formativi della PCTO (alternanza scuola lavoro) – è nata con l’obiettivo di promuovere le opportunità di impresa nella ristorazione e di favorire relazioni strutturate tra imprese della ristorazione e studenti, avvicinare mondo della scuola e mondo del lavoro, attraverso momenti dedicati che valorizzano le idee ed il talento dei ragazzi.
L’hackathon è stato preceduto da un programma formativo che ha visto 12 ore di formazione asincrona in piattaforma, di cui 4 per i docenti e 8 per le classi quarte. Al Beltrame, che conta circa 900 studenti e che si colloca tra gli istituti alberghieri di eccellenza nel territorio nazionale, il progetto ha trovato il supporto della Preside Letizia Cavallini, è stato coordinato dalle docenti di diritto e tecniche amministrative Silvana Russo e Filomena Cossentino ed ha coinvolto gli studenti delle classi 4° E e 4° D.
Nelle 6 ore previste, gli studenti - divisi in gruppi - hanno applicato i metodi appresi durante le videolezioni e tradotto le idee in progetti di impresa del settore della ristorazione e del turismo. A giudicare la validità imprenditoriale dei 7 progetti presentati sono intervenuti in Giuria: il presidente di Fipe Treviso Michele Pozzobon ed il presidente di Ascom-Confcommercio Vittorio Veneto Giuseppe Partata, imprenditore della ristorazione.
Il progetto vincitore è intitolato “Silent Hills”, un’oasi di benessere nel cuore delle Prealpi Trevigiane. I ragazzi hanno elaborato la visione completa ed il business plan e l’hanno concepito come una struttura innovativa nel settore del turismo rigenerativo, dove tutto è disconnesso, dove prevalgono le filiere corte, il contatto con la natura, il cibo sano, attività esperenziali e meditative. Il premio non è stata la tradizionale targa, ma un buono di 100 euro a testa da spendere in libri e cultura.
Forte la convinzione della docente Silvana Russo che “ha confermato come questo progetto sia riuscito a valorizzare non solo le capacità tecniche, ma le nuove competenze richieste dal mercato, creando una maggior consapevolezza del ruolo imprenditoriale che i ragazzi possono assumere”.
A ribadire il potenziale formativo dell’hackathon anche la docente Filomena Cossentino che ha confermato come “i ragazzi abbiano potuto verificare che i modelli teorici e le tecniche apprese nelle video lezioni, se ben applicati alla realtà, si trasformano in progetti di impresa apprezzati, concreti e percorribili. Hanno avuto la possibilità di misurarsi con chi fa impresa”.
Il presidente di Ascom-Confcommercio Giuseppe Partata, all’apertura della sfida, ha apprezzato l’eccellenza dell’Istituto che forma studenti per un settore che è in costante ricerca di personale ed ha messo in evidenza come “sia necessario saper fare per poi saper comandare” a testimonianza del fatto che lo spirito imprenditoriale non nasce dal nulla, ma da percorsi strutturati e complessi che favoriscono il confronto e l’evoluzione delle idee come l’hackathon.
In chiusura il presidente di Fipe – Confcommercio Michele Pozzobon ha sottolineato come “questa prima edizione dell’hackaton rappresenti un nuovo format, favorisce una sana competizione tra studenti, offrendo la capacità di misurarsi concretamente con le imprese e alle imprese offre la possibilità di avere un osservatorio previlegiato sulle nuove generazioni”.
La ristorazione del futuro corre sulle idee (e sui business plan) dei diciottenni. Il progetto è candidato al contributo della Camera di Commercio Treviso Belluno.