QUARTO REPORT CONGIUNTURALE
EVIDENZE QUARTO TRIMESTRE 2025 E PREVISIONI PRIMI MESI 2026
- Le imprese del terziario della provincia di Treviso si lasciano alle spalle un 2025 caratterizzato da una sostanziale stabilità e cauto ottimismo, sostenuto anche dall’aumento dei ricavi e della liquidità.
- Il 2026 si era aperto con segnali di rinnovata fiducia, ma deve ora confrontarsi con i primi effetti della crisi in Medio Oriente, esplosa a fine febbraio. Un nuovo scenario che rende più incerto il quadro economico e che non consente di dare per acquisita la fase di stabilità registrata nel corso dell’ultimo anno.
L’Unione provinciale Confcommercio di Treviso e Banca Prealpi SanBiagio, in collaborazione con Format Research, presentano il quarto Report del 2025 dell’Osservatorio Congiunturale. La rilevazione, effettuata su un campione di 800 imprese, analizza l’andamento del quarto trimestre 2025 e le prospettive per il primo trimestre 2026 delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi del territorio trevigiano: un 2025 segnato da stabilità, seguito da un avvio d’anno che aveva mostrato un rafforzamento del clima di fiducia e che ora deve confrontarsi con uno scenario geopolitico in rapida evoluzione.
L’indagine trimestrale, conclusa il 25 febbraio, è stata infatti successivamente integrata con un’analisi flash resa necessaria dall’inizio della crisi in Medio Oriente, che ha inevitabilmente inciso sulle valutazioni relative ai primi mesi del 2026. La revisione delle stime relative al primo trimestre dell’anno è stata condotta mediante un’analisi a carattere econometrico, che, tenuto conto della rapida evoluzione della situazione geopolitica, deve essere considerata più come un’ipotesi di scenario che come una vera e propria previsione.
I DATI IN SINTESI
TESSUTO DELLE IMPRESE
Le imprese del terziario (commercio, turismo, servizi) nel territorio della provincia di Treviso al quarto trimestre del 2025 sono 35.467, costituendo il 64% dell’intero tessuto imprenditoriale extra agricolo del territorio. Di queste: 13.467 nel commercio, 4.021 nel turismo, 17.979 nei servizi.
CLIMA DI FIDUCIA E CONGIUNTURA
Nel quarto trimestre 2025 l’indice del clima di fiducia generale delle imprese del terziario della provincia di Treviso risulta stabile rispetto al trimestre precedente. Un dato che, nel primo trimestre del 2026, era atteso in netto miglioramento ma che inevitabilmente risentirà dei timori legati alla crisi in Medio Oriente. A circa dieci giorni dall’inizio del nuovo conflitto, si registra infatti una leggera diminuzione prospettica dell’indice di fiducia delle imprese sull’andamento della propria attività (da 50 a 47 punti).
Parallelamente, anche a seguito delle nuove tensioni geopolitiche, aumenta la percentuale di imprese che prevede una diminuzione dei propri ricavi, passando dal 22% al 28%. L’indicatore relativo all’andamento dei ricavi, che nel quarto trimestre 2025 risultava in crescita (47) e, nelle previsioni di inizio 2026, era atteso in ulteriore miglioramento (49), viene ora stimato in lieve calo rispetto al valore registrato a fine anno (45).
PREZZI E FORNITORI
Nel quarto trimestre 2025 la situazione dei prezzi praticati alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi della Provincia di Treviso da parte dei propri fornitori evidenzia un lieve calo verso il dato del trimestre precedente, rimanendo comunque superiore al dato nazionale dello stesso periodo (37). Tra il 28 febbraio e il 9 marzo, l’indicatore previsionale scende da 40, valore inizialmente stimato per il primo trimestre 2026, a 31. Se prima del 25 febbraio le imprese che temevano un peggioramento dei costi praticati dai propri fornitori erano il 24%, oggi questa quota potrebbe salire al 41%.
DOMANDA E OFFERTA DI CREDITO
Nel quarto trimestre 2025 rimane stabile la percentuale di imprese del terziario che hanno richiesto accesso al credito. Oltre il 70% delle imprese ottiene il finanziamento, mentre il 61% vede accolta integralmente la propria domanda. Gli indicatori relativi al giudizio degli imprenditori sul costo dei finanziamenti e sulle garanzie richieste dalle banche continuano a mantenersi su valori superiori alla media nazionale.
INVESTIMENTI IN AI
Circa il 56% delle imprese del terziario della provincia di Treviso investe nell’innovazione di servizio, di prodotto o di processo. Tra queste, circa un’impresa su quattro guarda anche all’intelligenza artificiale. L’adozione dell’AI risulta tuttavia ancora limitata: solo un quarto delle imprese (25,4%) ha già investito o prevede di investire in questo ambito. Un dato che evidenzia come, nel contesto delle imprese locali, l’intelligenza artificiale rappresenti ancora una frontiera di innovazione non pienamente diffusa.
I COMMENTI
Valentina Cremona, Presidente Terziario Donna Confcommercio:
“Impronta etica e formazione per affrontare la sfida epocale”
L’instabilità caratterizza il contesto economico generale e della provincia di Treviso, ma l’unico vero allarme, al momento attuale, è la preoccupazione per i prezzi praticati dai fornitori e l’incremento dei carburanti. Dal 2020, questa è la quarta crisi internazionale che si prospetta. Dopo la pandemia, il conflitto russo - ucraino, le ondate inflazionistiche che hanno messo alla prova la tenuta e l’equilibrio delle imprese del terziario, le previsioni dei vari cigni neri da affrontare sono realtà: in un mondo sempre più polarizzato fluttuazioni, cambi repentini di scenario, incertezze e timori fanno parte del clima in cui si fa impresa. Occorre quindi innalzare la conoscenza dei trend di consumo e dei vari scenari, la consapevolezza dei contesti internazionali, per valorizzare le reti territoriali, le filiere corte, le alleanze locali con le quali le piccole imprese del terziario trovano i propri meccanismi di recupero e di riequilibrio.
L’AI è utilizzata poco, solo da 1 impresa su 4, ma deve essere considerata una risorsa strategica per la capacità di generare evoluzione continua, con una forte impronta etica ed una indispensabile supervisione umana e costante, con regole chiare per evitare discriminazioni di genere con gli algoritmi.
La quota di imprese del terziario che utilizzerà maggiormente l’AI riguarda i servizi alle imprese, il settore turismo ed enogastronomico (per la personalizzazione dell’offerta), la logistica, la gestione clienti e il marketing. L’obiettivo è di trasformarla in un collaboratore in più, aumentando la formazione e l’alfabetizzazione digitale, riducendo così il timore che possa cancellare posti di lavoro. L’ AI è una sfida epocale per cui la nostra Confcommercio si sta impegnando a tutti i livelli: informando, formando, promuovendo bandi ed iniziative.
Francesco Piccin, Capoarea di Banca Prealpi SanBiagio
“Il 2025 del terziario trevigiano si è chiuso con un bilancio complessivamente positivo, consegnandoci un quadro stabile e confermando le tendenze favorevoli emerse nel corso dell’anno. Indicatori come la capacità delle imprese di far fronte al proprio fabbisogno finanziario, le condizioni di accesso al credito e i giudizi degli imprenditori sul costo dei finanziamenti avevano infatti registrato nel corso dei mesi valori mediamente superiori alla media nazionale, offrendo prospettive che permettevano di guardare con moderato ottimismo al 2026. Un clima di fiducia che, tuttavia, in questi ultimi giorni è stato inevitabilmente messo alla prova dalla rapida evoluzione dello scenario geopolitico internazionale, dando origine a una nuova fase di incertezza che vede oggi concentrarsi i principali timori soprattutto sull’aumento dei costi energetici.”
SCARICA IL REPORT COMPLETO: 11_3_2026.pdf