OGGI IL COMITATO PROVINCIALE INPS HA INCONTRATO LE CATEGORIE E LE PARTI SOCIALI NELLA SEDE CONFCOMMERCIO PROVINCIALE

Interventi di Roberta Carone, Direttrice provinciale INPS, Paolino Barbiero, Presidente Comitato provinciale INPS, Maurizio Carrer, Coordinatore medico legale UOC dell’INPS

La riforma riguarda una platea di circa 15 mila persone in provincia: procedure semplificate e più attenzione alla persona

Treviso è una delle 40 province italiane che avviano la sperimentazione della Riforma della disabilità dal primo marzo 2026. L'incontro informativo rivolto alle Categorie economiche e alle Parti sociali è avvenuto oggi, presso la sala riunioni della sede dell’Unione provinciale Confcommercio. Dal 2027, il nuovo sistema sarà operativo in tutta Italia e prevede un radicale cambiamento sia nelle procedure che nella valutazione: sparisce il concetto tradizionale di invalidità civile (con percentuali) e si introduce il concetto molto più ampio della disabilità, con indicatori funzionali che determinano 4 livelli: lieve, medio, elevato, molto elevato che consentono di calibrare meglio gli interventi e le prestazioni in base ai bisogni effettivi della persona.  Una delle novità centrali è il “Progetto di vita”: non più solo una fotografia sanitaria, ma un percorso personalizzato che tiene conto delle potenzialità e delle difficoltà dell’individuo.

La Riforma riguarda, nella nostra provincia, una platea di circa 15 mila persone cui si aggiungono altre 3000 in fase di revisione.

La novità principali della riforma che riguardano i cittadini sono essenzialmente queste:

  • Semplificazione e Unificazione: tutto inizia dal certificato medico introduttivo che avvia in automatico il procedimento, eliminando la necessità di inviare separatamente una o più domande amministrative (sparisce la vecchia domanda).
  • Valutazione di Base

 L'accertamento è affidato all'INPS, non più alle ASL, con criteri standardizzati a livello nazionale per uniformare le valutazioni (l. 104, invalidità civile, cecità/sordità, ecc., regole standard in tutta Italia).

  • Progetto di Vita:

Si passa da un focus puramente medico a una valutazione multidimensionale, costruendo un percorso di inclusione personalizzato.

  • Novità 2026: È previsto un potenziamento dei permessi e congedi per i caregiver, inclusa l'estensione delle tutele per i lavoratori che assistono persone con disabilità grave, come l'aggiunta di dieci ore annue di permesso.
  • Gestione Digitale: Tutte le procedure, incluse le comunicazioni sulle convocazioni, sono gestite telematicamente tramite il Portale della Disabilità dell'INPS.

Per Roberta Carone, Direttrice provinciale INPS: “questa sperimentazione, nel cambiare l’approccio e soprattutto la modalità di riconoscimento, pone una serie di novità a tutela del mondo della disabilità. Per la buona riuscita della sperimentazione è necessario il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti coinvolti, ma questa collaborazione è favorita dalla naturale vocazione della nostra provincia a fare rete e ad affrontare i problemi concretamente".

Per Paolino Barbiero, Presidente del Comitato provinciale INPS “si tratta di una riforma ampiamente condivisa, che allinea l’Italia ai modelli internazionali più avanzati e alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, risponde ad un trend in salita, dovuto all’innalzamento dell’età ed al progressivo invecchiamento della popolazione provinciale”.

Per Maurizio Carrer, medico coordinatore medico legale UOC dell’INPS: “la riforma assegna un ruolo importante al medico certificatore che redigerà il certificato introduttivo. L’iter può partire dal medico di base, dal pediatra di libera scelta o da medici specialisti del SSN/strutture accreditate, abilitati come certificatori nel sistema Inps. Abbiamo già iniziato gli incontri informativi con i medici di base e siamo in stretto contatto e massima collabora

Olimpiadi: Fipe a Casa Veneto