Il Consiglio dei Ministri riunito venerdì 28 marzo u.s. ha differito il termine dell’entrata in vigore dell’obbligo di stipula delle polizze a copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali differendolo per le cd. piccole e micro imprese, nonché per le medie imprese, e lasciandolo inalterato per le grandi imprese.

Il termine per le medie imprese è stato differito al 1° ottobre 2025

Il termine per le piccole e micro imprese è stato differito al 1° gennaio 2026.

Secondo la classificazione dettata dalla direttiva 2013/34/Ue, come modificata in ultimo dalla direttiva 2023/2775/UE sono considerate:

Micro imprese quelle che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre seguenti criteri: a) Totale dello stato patrimoniale: 450.000 EUR b) Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000 EUR c) Numero medio di dipendenti occupati durante l’esercizio: 10

Piccole imprese quelle che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre seguenti criteri: a) Totale dello stato patrimoniale: 5.000.000 EUR b) Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10.000 000 EUR c) Numero medio di dipendenti occupati durante l’esercizio: 50

Medie imprese quelle che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre seguenti criteri: a) Totale dello stato patrimoniale: 25.000.000 EUR b) Rricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000 EUR c) Numero medio di dipendenti occupati durante l’esercizio: 250

È giusta la scelta di prorogare il termine per l’obbligo di sottoscrizione delle polizze anti catastrofali da parte delle piccole e medie imprese e di rinviare le sanzioni per le grandi imprese. – è il commento diffuso da Confcommercio nazionale in una nota - Resta, comunque, la complessità di un’operazione di sistema che coinvolge circa quattro milioni di imprese che devono potere valutare e scegliere coperture assicurative di particolare complessità. Sarà quindi necessario mettere in campo un tavolo di confronto e monitoraggio permanente e strutturato con la partecipazione delle associazioni di rappresentanza delle imprese e delle assicurazioni e dei Ministeri competenti”.

 

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