I dati previsionali di Confcommercio Veneto e Unioncamere confermano: a Treviso il 60% dei consumatori pensa di spendere come lo scorso anno. Da 168 a 224 euro. Tutti i trend dell’estate 2026. Incide la variabile “caldo”.
Il conto alla rovescia è iniziato: i saldi estivi iniziano sabato 4 luglio e dureranno 6 settimane consecutive. Le proiezioni di Confcommercio Veneto e Unioncamere, che hanno indagato il sentiment dei consumatori per ogni provincia, parlano chiaro. A Treviso (e provincia) le previsioni sono abbastanza in linea con lo scorso anno: circa il 60% dei consumatori prevede lo stesso budget. E andando a vedere il budget, si passa dai 168 euro per gli accessori, ai 190 per le calzature, ai 224 per l’abbigliamento.
Per i commercianti, le regole non cambiano: niente vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti la data di inizio, obbligo di indicare il prezzo originario, la percentuale di sconto applicata ed il prezzo finale.
Un rituale che ogni anno si presenta sempre più complesso e non privo di problematiche: dai pre saldi rivolti ai clienti abituali e anticipati via messaggio, al dibattito sullo spostamento della data di inizio, al pendolarismo verso regioni limitrofe dove ci sono meno vincoli, fino alle offerte sulle grandi piattaforme digitali. Lo sconto è una dimensione che accompagna lo shopping e porta i riflettori sui negozi di moda di prossimità della nostra provincia, un territorio di pregio oggi mèta ambita anche di turisti stranieri, perché considerato comodo e sicuro a fronte dei rischi e delle incertezze geopolitiche.
“I saldi- spiega la presidente di Federmoda Beatrice Paludetti- sono la cartina al tornasole dell’andamento del settore. Incertezze geopolitiche, aumento dei costi energetici, probabilmente spingeranno i consumatori verso scelte di acquisto selettive, protettive e contenute. Per i negozi della nostra provincia, in gran parte di lunga tradizione, restano un’opportunità perché, a differenza dei grandi retailer, sono in grado di offrire servizi esperti e competenti, affidabili e rassicuranti, con prezzi congrui e attenti, rivolti a tutte le generazioni. La nostra vera sfida è quella di restituire un’esperienza di acquisto - anche nel periodo del saldo – che divenga parte di uno stile di vita, con scelte che esprimano valori di “bello e ben fatto”. Chi entra nei nostri negozi, dopo stagioni connotate da eccessi (di gusto e di prezzo) e dopo l’overdose di offerte delle piattaforme digitali, chiede di acquistare capi in cui riconosce la qualità e grazie ai quali ritrova sicurezza e senso di affezione. Il nostro è un linguaggio fatto di eleganza e di sensibilità, capace di attivare un dialogo con i clienti che si rinnova ad ogni saldo”.
Per sabato, è previsto un discreto flusso di clienti nei principali centri storici della Marca: a Treviso, Castelfranco, Conegliano, Vittorio Veneto, Oderzo, Mogliano, anche se la variabile “caldo” rischia di penalizzare fortemente l’avvio delle prime giornate. Mai come quest’anno il caldo ha inciso sulle vendite ed anche i negozi tradizionali, pur adeguatamente refrigerati, hanno registrato cali di clienti. La massima concentrazione vendite è prevista nelle prime due settimane, ma il risultato dei saldi si vedrà a consuntivo dopo gli ultimi acquisti per le vacanze di agosto.
“I trend- conclude la presidente Paludetti- sembrano ispirati ad un’eleganza “décontracté”, che “sprizza bellezza” nei materiali, nelle lavorazioni ricercate. Presumo che l’orientamento sarà verso capi molto leggeri e linee fluide, sandali e borse con dettagli di rafia o corda, giacche svuotate e informali e pantaloni dai volumi ampi. Le conferme arriveranno dai filoni “cross -generation”: stile safari (toni neutri dal beige al verde), jeans in denim, lavorazioni artigianali all’uncinetto anche nei capispalla, colori vivaci come giallo sole o verde aloe, stile kimono e caftani per affrontare le calure estive senza rinunciare all’eleganza.