TIRAMISÙ WORLD CUP ARRIVA LA 10ª EDIZIONE

A Treviso, dal 9 all’11 ottobre. Con Fipe in prima linea.

La Tiramisù World Cup compie 10 anni! E da 10 anni è sostenuta dal nostro Sistema.

Nata nel 2017 da una idea di Francesco Redi, la “sfida più golosa dell’anno” arriva alla cifra tonda con ancora più concorrenti (e dunque servono ancora più giudici!), più eventi e tante novità.

L’appuntamento a Treviso, in piazza della Borsa, è dal 9 all’11 ottobre. Al via le iscrizioni per partecipare! Il tema 2026 non poteva che celebrare la Cucina Italiana, entrata a pieno titolo fra i tesori dell’Unesco, che l’ha ufficialmente riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale. L’Italia è il primo Paese al mondo a ottenere questo titolo per la gastronomia nella sua interezza e di cui il Tiramisù è icona indiscussa fra i dessert.

Quest’anno sono 310 i concorrenti pronti a sfidarsi a Treviso, 70 in più rispetto alle ultime edizioni. Si comincia il 9 ottobre con le selezioni del venerdì a cui seguono quelle del sabato con la consueta alternanza dei turni fra ricetta originale (con i sei ingredienti base: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao) e ricetta creativa (con la possibilità di sostituire il biscotto e aggiungere fino a tre ingredienti).

Nella mattinata di domenica 11 ottobre, dalle ore 9, le Semifinali e, nel pomeriggio, dalle ore 15, la Finalissima presso piazza della Borsa.

Anche quest’anno, per poter diventare giudici buongustai delle Selezioni della TWC è necessario superare a pieni voti un test online. Le domande, come di consueto, riguardano il regolamento di gara e il dolce al cucchiaio, ma spaziano anche nella conoscenza di Treviso e dei suoi prodotti culturali ed enogastronomici.

La grande novità di quest’anno è il Training Centre: presso il locale “Tana libera tutti”, lungo viale Burchiellati, all’interno delle storiche mura di Treviso, i concorrenti hanno uno spazio interamente per loro, con la possibilità di allenarsi prima della gara, utilizzando le postazioni, gli ingredienti e gli strumenti messi a disposizione dell’organizzazione. In aggiunta, è possibile assistere alle cooking class tenute dalle Star delle passate edizioni della TWC per poter cogliere trucchi e suggerimenti di chi è diventato un “professionista” del Tiramisù.

Per tutti i golosi, torna anche quest’anno in Loggia dei Cavalieri la vendita dei “Tiramisù più buoni del mondo”, realizzati dai Campioni delle passate edizioni. Tanti sono i vincitori che hanno conquistato il cappello da chef e che sono in Loggia per far assaggiare le loro migliori ricette. Ricordiamo i criteri per valutare i Tiramisù sono essenzialmente 5: esecuzione tecnica, equilibrio del piatto, presentazione estetica, sapidità e armonia, intensità gustativa.

Il nostro Sistema sostiene l’evento in vari modi: attraverso il supporto dell’Ascom di Treviso e la preziosa collaborazione di Fipe e di Federalberghi.

“Celebriamo dieci anni di Tiramisù World Cup e ne sono trascorsi quasi 16 dall’atto notarile in cui la Delegazione di Treviso dell’Accademia della Cucina certifica l’acquisizione della ricetta originale. Stiamo parlando di un lavoro di ricerca e di promozione veramente formidabili cui va dato il merito a tutti i protagonisti ed in particolare a Twissen di Francesco Redi, al quale rivolgo un doveroso grazie.

La TWC è un esempio virtuoso in cui la creatività del Privato viene amplificata ed incanalata dal ruolo del Pubblico e delle Istituzioni per un risultato che ora è patrimonio tangibile della città e della provincia, dei pubblici esercizi, dei cittadini e dei turisti. I decenni - si sa - segnano le svolte e questo 2026 vede sicuramente un consolidamento performante dell’iniziativa, un ruolo pro attivo delle categorie economiche: di Fipe, in prima fila nella produzione e nella promozione del dessert nei menu, e di Federalberghi, che accoglie i turisti con il kit dedicato, oltre ad un generale affinamento delle modalità di svolgimento.

Il tiramisù - è il caso di dirlo - non solo fa “Sistema” in maniera naturale per la forza propulsiva che ha, ma diventa parte integrante del tessuto culturale trevigiano, nonché elemento costituente dell’esperienza turistica nel trevigiano. Entra, a pieno titolo, nel DNA della nostra città (e territorio) offrendo ai ristoranti, ai bar ed ai pubblici esercizi un’occasione di crescita e di innalzamento della prospettiva. L’avrebbero mai immaginato Beppo Zoppelli, Annibale Toffolo e Teresa Perissinotto in quell’ottobre 2010 quando si sono trovati dal notaio?”

 

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